Sono una di quelle bambole,un po' bruttine,coi capelli scompigliati e gli occhi vuoti.
Di quelle che trovi in un mercatino,sul banco dell'usato,o del difettoso.
Una di quelle che di voli ne ha fatti,e tanti;che spesso si ammacca,e a volte si scheggia.
Ma rimane tutta intera.
Che ha ancora scritto sopra il nome del vecchio proprietario.
Quelle che quando le compri sei entusiasta,ci giochi tutto il giorno,e anche i dì seguenti.
Poi la utilizzi sempre di meno,fino a dimenticartene;e la lasci in un vecchio scatolone,o in un angolo polveroso.
Sono un giocattolo,il tuo.
Mi sfrutti a tuo piacimento,mi muovi,mi contrai,mi fai cadere quando mi lasci.
Mi abbandoni in modo così veloce che se avessi un cervello ancora intero mi chiederei perchè.
Ultimamente me la sono posta spesso questa domanda;ma all'inizio l'unica cosa che mi colpiva era il dolore.
Veloce e preciso come un proiettile,diretto,e fatale.
Sono quella brutta bambola che quando la mamma ti dirà di buttare via le cose vecchie, finirà per prima nella spazzatura.
Ti dimenticherai di me,in pochi giorni,senza pensare a tutto quello che abbiamo passato.
Presto sarò sostituita da qualcosa di nuovo,di più colorato,che non ti annoi subito.
E di certo non ti importa se sono stata buttata in una discarica,se sono stata schiacciata da una macchina o se mi hanno dato in beneficienza.
No,di questi piccoli particolari che mi riguardano non te ne curi più.
Ma che importa in fondo,sono solo un vecchio giocattolo no?
Claire.©
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